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CCL Posta: syndicom torna al tavolo delle trattative con un chiaro mandato e con un pacchetto di rivendicazioni

Sono circa 120 i delegati delle tre affiliate della Posta che in una conferenza del sindacato syndicom tenutasi oggi a Berna hanno chiarito le posizioni per la ripresa dei negoziati CCL. La delegazione negoziale syndicom dopo una pausa di quattro mesi tornerà a trattare con i datori di lavoro con un chiaro mandato e con un pacchetto di 10 rivendicazioni fondamentali.

I 120 delegati della cosiddetta «conferenza del settore parziale» del sindacato syndicom sono arrivati a Berna con delle cartelle molto pesanti: grazie a oltre cento incontri informativi regionali organizzati per presentare alla base i risultati intermedi delle trattative CCL, i membri nelle ultime settimane hanno formulato più di 130 rivendicazioni e proposte all'attenzione dei delegati. «Queste proposte non rispecchiano soltanto una forte democrazia di base, ma evidenziano anche i molteplici problemi con i quali sono confrontati i dipendenti postali nel loro lavoro quotidiano. Molti temono che la pressione nelle aziende salirà ancora», ecco come ha interpretato questa ondata di proposte il Presidente di syndicom Alain Carrupt che ha continuato affermando che il CCL deve offrire a questi problemi e timori delle soluzioni pratiche e tra le migliori possibili.

Nel dibattito i delegati - tutti dipendenti delle tre affiliate della Posta Svizzera – hanno dimostrato molta comprensione per le richieste dei propri colleghi e colleghe. Hanno fatto notare che le molte ristrutturazioni e il profondo cambiamento in atto all'interno della Posta significano un grosso aggravio per il personale. Ecco perché sono giustificate le rivendicazioni di un'ampia tutela, di ridurre lo stress e di fermare la continua flessibilizzazione. Gli impiegati non comprendono perché La Posta, con il suo miliardo di utile, non fa che peggiorare le condizioni attuali di lavoro. Le numerose proposte presentate dovrebbero però essere sintetizzate. Inoltre i delegati ritengono importante entrare nell'ultima fase negoziale con un fronte unito rafforzando allo stesso tempo la delegazione per le trattative.

Così i delegati hanno approvato un programma di 10 punti che contiene delle richieste riguardo a disposizioni CCL centrali sulla regolamentazione di ferie e giorni festivi, della settimana aziendale dei 5 giorni, della protezione contro il licenziamento o dei premi fedeltà. Inoltre i delegati hanno proposto di allargare la delegazione negoziale al Presidente di syndicom Alain Carrupt affinché egli possa darle un sostegno politico. Rimane chiaro e invariato il motto di questi negoziati, ovvero che si accetta sì le trasformazioni ma senza dover subìre dei peggioramenti delle condizioni di lavoro.

Dopo la conferenza i circa 200 delegati e ospiti hanno raggiunto a piedi la sede principale della Posta a Berna. In un atto simbolico i responsabili syndicom hanno ripassato la palla alla Posta e i partecipanti alla manifestazione hanno fischiato l'inizio del secondo tempo delle trattative CCL.  

Ora i partner sociali fisseranno i prossimi passi da fare, decidendo su come e quando saranno ripresi i negoziati.

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