Informazioni generali

Perché vengono date in appalto le linee di autobus?

Dal 1996 i cantoni possono indire gare pubbliche per concedere le linee di bus nell’ambito del trasporto regionale. Le intenzioni della Confederazione quando ha introdotto la possibilità di mettere a concorso queste linee erano aumentare l’efficienza delle aziende di autobus per risparmiare costi. Dietro si nasconde la pressione politica di offrire il servizio pubblico a meno soldi possibili o a privatizzarlo del tutto. Questi sviluppi possono avere gravi conseguenze sul personale. Perché se la linea cambia concessionario, dunque gestore, i lavoratori non hanno la garanzia di mantenere il posto e che le loro condizioni di lavoro rimangano le stesse.

A chi compete avviare la procedura di gara?

Il cantone sottomette ai fini dell’approvazione i documenti sulla gara e modifiche a questa documentazione all‘Ufficio federale dei trasporti (UFT) come anche ai cantoni partecipanti, e in un secondo momento mette a concorso l’offerta di trasporto. L’UFT è responsabile per il rilascio, la trasmissione, la modifica, il rinnovo, il ritiro, la sospensione e la revoca delle concessioni.

Chi fissa i criteri per il supplemento?

I criteri decisivi per il personale sono definiti dalla legge (LTV, OITRV) e possono essere ampliati, precisati e controllati dai committenti. Ma i relativi dipendenti non possono in nessun momento prendere visione dei criteri stabiliti.

In caso di un cambio tutti i dipendenti passeranno al nuovo datore di lavoro?

La legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) stabilisce quanto segue:«La nuova impresa deve offrire ai dipendenti dell'impresa precedentemente incaricata, alle condizioni usuali del settore, i posti di lavoro supplementari necessari per eseguire l'offerta di trasporto.» La Guida alla messa a concorso di servizi di trasporto pubblico (autobus) stabilisce che: «Ai dipendenti non è quindi garantita la continuazione del rapporto di lavoro.»

Cosa sono le condizioni «usuali del settore»?

Quello che è d’uso nel settore è stabilito nella Direttiva dell’ufficio federale dei trasporti per i bus sulle condizioni di lavoro del settore del trasporto passeggeri sovvenzionato. In questa direttiva viene definito un salario minimo d’uso nel settore di 58‘300 CHF all’anno. Questo si colloca ben al di sotto del salario medio. La Guida alla messa a concorso di servizi di trasporto pubblico (autobus)  non prevede nessun obbligo CCL in quanto la responsabilità qui incomberebbe in prima linea ai partner sociali. Con ciò si aprono però le porte alla concorrenza fatta a spese del personale: infatti i costi per il personale rappresentano una grossa fetta dei costi di gestione. Dunque chi volesse offrire a prezzi più bassi è molto stimolato a farlo riducendo i costi per il personale.

In che modo si può tutelare il personale contro il dumping?

Le aziende concorrenti negli appalti devono potersi confrontare a pari condizioni riguardo ai costi per il personale. Questo significa che le condizioni di lavoro e i salari medi dell’attuale concessionario devono rappresentare gli standard minimi. Dove esiste un CCL, questo deve valere come parametro. Altrimenti c’è il rischio di dumping salariale.

Nel Giura quasi il 100% del personale conducente di AutoPostale è iscritto al sindacato syndicom. Insieme al suo sindacato lotterà contro il dumping salariale e per il mantenimento del suo CCL.

 

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