CCL AutoPostale/IA 2021

AutoPostale siamo noi!

Per molto tempo siamo stati sulla via giusta verso un nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) – almeno così lo pensavamo. Poi è arrivato il coronavirus e, il 22 luglio 2020, AutoPostale ha interrotto unilateralmente le trattative. Non abbiamo chiesto né chiediamo di più. Rivendichiamo semplicemente ciò che ci spetta, ossia ciò che prevedono i regolamenti e le leggi. E vogliamo lasciarci i problemi irrisolti alle spalle. Le soluzioni dovrebbero essere ratificate nel contratto collettivo di lavoro in modo che diventino parte integrante delle condizioni di lavoro. Non accettiamo un'interruzione delle trattative.

Il grande elemento scatenante è stato lo scandalo di AutoPostale. Per anni siamo stati tenuti sulla corda e le nostre preoccupazioni non sono state prese sul serio. Ancora una volta c’è stato detto che i soldi erano pochi. Che AutoPostale non poteva soddisfare le nostre rivendicazioni perché sarebbe costato troppo. Poi siamo venuti a conoscenza del fatto che AutoPostale conseguiva indebitamente utili milionari.

Questo è stato il punto di partenza della nostra lotta per condizioni di lavoro eque. Consideriamo il terremoto scatenato dallo scandalo di AutoPostale come un'opportunità. Perché lo scandalo ha portato nuovi quadri dirigenti, che ci hanno promesso di voler risolvere i problemi.

Le aree problematiche più importanti:

 

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