Supporto a freelance e lavoratori indipendenti

Sostegno finanziario ai indipendenti e freelance nella crisi del coronavirus

Il Consiglio federale proroga il sostegno per i lavoratori indipendenti

Dopo che le ultime settimane sono state caratterizzate dalla tattica temporizzatrice del Consiglio federale e da un battibecco politico in Parlamento, ce l’abbiamo fatta: ieri il Consiglio federale ha prorogato con effetto retroattivo il sostegno per i lavoratori indipendenti che era scaduto il 16 maggio e lo ha prolungato fino al 16 settembre.

I sostegni ottenuti* vengono rinnovati automaticamente 
Chi durante il lockdown ha ottenuto un’indennità, continuerà a ricevere gli aiuti fino al 16 settembre. Non sarà pertanto necessario presentare una nuova domanda. Chi non ha ancora fatto domanda, potrà presentarla presso la propria cassa di compensazione entro il 16 settembre, con effetto retroattivo a partire dal 16 marzo.

L’indennità per il lavoro ridotto per i dipendenti nella propria Sagl 
Il Consiglio federale non ha invece prorogato l’indennità per i titolari di una Sagl che sono impiegati nella propria impresa. Chi però lavora nel settore ricreativo, può ora come i lavoratori indipendenti richiedere alla cassa di compensazione il sostegno tramite l’indennità di perdita di guadagno IPG. Non è ancora chiaro quanto restrittivamente sarà interpretata questa definizione. Ma ci impegneremo in ogni caso affinché venga assoggettato all’IPG il maggior numero di persone.

Le voci lobbistiche di cui abbiamo bisogno!
Accogliamo con favore la decisione di ieri e desideriamo cogliere l’occasione per ringraziare in particolare la consigliera nazionale socialista Mattea Meyer per il suo impegno in Parlamento a favore di questa proroga. Un grande ringraziamento va anche alle numerose associazioni e ai singoli che si sono impegnati instancabilmente nelle ultime settimane a favore dei lavoratori indipendenti. È così che ci si sente in presenza di una voce lobbistica che prima non esisteva. Facciamo in modo di mantenere tutto questo! 


* Verificare il sostegno ricevuto
Chi, a causa del reddito provvisorio, è stato classificato a un livello inferiore rispetto al reddito effettivo, può richiedere alla cassa di compensazione una verifica dell’indennità di perdita di guadagno corrisposta e dell’indennità conformemente all’ultimo reddito determinato in via definitiva. Per eventuali domande i nostri membri hanno a disposizione il servizio giuridico di syndicom (inviare una mail a info[at]syndicom.ch). 


Corso delle attività - retrospettiva

Il Partito liberale radicale impedisce la votazione sulle misure di sostegno per i lavoratori indipendenti nella sessione attuale

Nonostante gli allentamenti, molti lavoratori indipendenti non sono ancora tornati alla normalità. La consigliera nazionale socialista Mattea Meyer ha pertanto richiesto in due mozioni che venga prorogata fino a settembre l’indennità per perdita di guadagno per i lavoratori indipendenti e l’indennità per il lavoro ridotto per le persone con proprie società a garanzia limitata. La commissione competente del Consiglio nazionale ha sì accolto entrambe le mozioni, ma il Consiglio federale non ha ancora preso alcuna posizione in merito. Ecco perché ieri la frazione del PS ha presentato una mozione d’ordine affinché entrambe le mozioni venissero trattate ancora in questa sessione. La richiesta è stata accolta con successo. Ma purtroppo non è durata a lungo: alcuni rappresentanti del Partito liberale radicale hanno ieri chiesto di revocare questa decisione. La richiesta è stata accolta con 93 voti contro 89. Questo comporta che le due mozioni non potranno essere trattate nell’attuale sessione parlamentare. Nella prossima sessione autunnale non si voterà quindi in merito a una proroga. Così facendo, né il Consiglio federale né i partiti borghesi dimostrano di prendere sufficientemente sul serio la situazione attuale dei lavoratori indipendenti.

Chi non ha niente, non ha neppure bisogno di niente
Anche i nostri sforzi per un importo minimo di 98.– franchi al giorno suscitano una certa incomprensione presso l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Con la risposta: «A differenza dell’AVS (e delle prestazioni complementari) l’indennità per perdita di guadagno dovuto al coronavirus non persegue l’obiettivo di garantire l’esistenza, bensì di compensare la perdita di guadagno subita», l’UFAS si è schierato in modo chiaro. Chi, quindi, prima ha vissuto con molto poco, durante la crisi non deve contare su nulla.

Per non essere mai più trattati in questo modo, i lavoratori indipendenti devono ora organizzarsi e rafforzare la loro forza lobbista. Noi ci impegniamo per te. Prima, durante e dopo la crisi. Porta ora le tue colleghe e i tuoi colleghi in syndicom!

Verificare i sostegni ricevuti
Chi durante il lockdown ha percepito un’indennità, ma che a causa del reddito imponibile provvisorio è stato classificato più in basso rispetto al reddito effettivo, può richiedere alla cassa di compensazione una verifica del pagamento dell’indennità per perdita di guadagno e l’indennità conformemente all’ultimo reddito determinato in via definitiva. Per eventuali domande i nostri membri hanno a disposizione il servizio giuridico di syndicom (inviare un’e-mail a info[at]syndicom.ch).

Primo passo: esigere un’aliquota minima per il sostegno. Secondo passo: cogliere l´opportunità per dei miglioramenti sostenibili

Una prima analisi del pacchetto d’assistenza per i lavoratori indipendenti mostra che, sebbene la maggioranza goda ora di un sostegno, i problemi per molti non possono ancora essere risolti con i mezzi attualmente disponibili. Il fatto che i calcoli si basino sugli introiti netti, genera per molti, aliquote giornaliere insufficienti per vivere e certamente per sopravvivere alla crisi.


Trovi qui i risultati del sondaggio e il nostro comunicato.

Sulla base dei risultati del sondaggio, chiediamo ancora una volta al Consiglio federale e all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) di fissare un’aliquota giornaliera minima di 98 franchi (pari al 50% dell’importo massimo) al fine di garantire un livello minimo di assistenza. La relativa proposta è pervenuta oggi all'UFAS e al consigliere federale Alain Berset. Presenteremo inoltre una mozione in Parlamento per introdurre un’aliquota minima insieme alla consigliera nazionale del PS Mattea Meyer.

Necessari dei miglioramenti sostenibili

L’attuale situazione degli indipendenti e dei freelance in Svizzera mostra quanto questi lavoratori siano poco protetti dalle perdite di guadagno. Anche lo status professionale dei lavoratori indipendenti dev’essere rivisto al fine di garantire che – analogamente alle tutele dei dipendenti – anche gli indipendenti siano protetti dalle perdite di guadagno e per la previdenza sociale. Per questo motivo, insieme alla consigliera nazionale del PS Mattea Meyer, chiediamo nella stessa mozione la creazione di una task force per affrontare tali questioni ed elaborare soluzioni a lungo termine.


Il Cantone Basilea-Città fornisce una soluzione sensata per affrontare la situazione di emergenza dei lavoratori indipendenti e dei freelance

syndicom, insieme a otto altre organizzazioni, chiede al Consiglio federale di presentare finalmente delle soluzioni unitarie che considerino la situazione straordinaria 

Immediato e senza complicazioni. È così che dovrebbe essere l’aiuto annunciato il 20 marzo per i lavoratori indipendenti a seguito della crisi da coronavirus. La situazione attuale: migliaia di richieste si accatastano presso le casse di compensazione, una gran parte dei lavoratori indipendenti non ne riesce a beneficiare e per coloro che percepiscono effettivamente un’indennità, questa non è certo sufficiente. Servono misure di sostegno unitarie e chiare che esulino da quelle cantonali. Ovvero per tutti i lavoratori indipendenti e i freelance.

Basilea-Città ha sviluppato un sistema che è in grado di risolvere questi problemi. Senza complicazioni burocratiche, con un’ordinanza che sta tutta in una sola pagina, con un modulo di richiesta che può essere compilato in 30 minuti, il Cantone promette un sostegno sufficiente per sopravvivere. Diversamente da quanto avviene perlopiù altrove, Basilea-Città garantisce un’aliquota minima di 98 franchi al giorno e non limita le indennità giornaliere agli eventi disdetti. In questo modo, in caso di una perdita di entrate del 100 percento, i lavoratori indipendenti percepiscono almeno 3000 franchi circa al mese. Una specie di minimo esistenziale che è sufficiente per coprire le spese correnti.

Per garantire la sopravvivenza sul piano lavorativo servono misure complete

Il sindacato syndicom e altre otto organizzazioni chiedono pertanto al Consiglio federale di prendere esempio dalla soluzione di Basilea-Città e mercoledì prossimo, a tre settimane dall’inizio della situazione straordinaria, di presentare finalmente dei provvedimenti nella misura promessa:

  • Serve un sostegno per tutti coloro che, causa delle misure messe in atto per combattere la pandemia da coronavirus, non ricevono alcun incarico o ne ricevono ben pochi.
  • Serve un’indennità giornaliera per ogni giorno, in base alla perdita di entrate anziché agli eventi già disdetti. Laddove la vita sociale si ferma, molti lavoratori indipendenti non ricevono praticamente più incarichi.
  • Serve un importo giornaliero minimo di almeno 100 franchi al giorno. La base attuale per il calcolo dell’importo giornaliero genera per molti lavoratori indipendenti un importo che non è sufficiente per vivere.

I fondi necessari per un tale pacchetto di aiuti per i lavoratori indipendenti dovrebbero essere moderati nell’ambito dei costi complessivi dell’aiuto economico COVID e rappresentare del denaro perfettamente investito per il successivo avvio della vita economica svizzera. Se gli indipendenti non dovessero riuscire ad accedere all’aiuto, per molti non resterà altro che ricorrere all’assistenza sociale. syndicom e le altre organizzazioni sottoscritte offrono il loro sostegno e le loro conoscenze di settore per l’elaborazione delle ordinanze.

Ambito di validità esteso ai lavoratori indipendenti e freelance per le misure di sostegno in caso di disdetta di eventi!

Sin d’ora possono iscriversi alle casse di compensazione anche i lavoratori indipendenti e freelance che non hanno potuto portare a termine un ingaggio a seguito della disdetta di un evento. L’ambito di validità che prima era limitato esclusivamente agli operatori culturali, è stato esteso con la circolare «Circulaire sur l’allocation pour perte de gain en cas de mesures destinées à lutter contre le coronavirus – Corona-perte de gain (CCPG)» anche ai prestatori di servizi per eventi.

Stando alla consultazione di syndicom con l’UFAS, vi rientrano anche fotografi, grafici e giornalisti nonché altre professioni.

Siamo consapevoli che questo è solo il primo passo. Resta tuttora irrisolta la questione relativa all’entità dell’indennità e alla durata della stessa. Lo stesso vale per cosa succederà se gli ingaggi non verranno solo disdetti, ma non arriveranno proprio più. La cosa più importante per il momento è che l’ambito di validità sia stato esteso.

A tutti coloro che non hanno potuto fornire un servizio a causa della disdetta di un evento raccomandiamo sin d’ora di iscriversi alle casse di compensazione cantonali. Dovete indicare quali ingaggi sono stati annullati, quanto tempo vi avreste lavorato e quanto avreste guadagnato. 

Noi non molliamo e ti terremo al corrente sugli ulteriori sviluppi.


Assicurazione contro la disoccupazione: Termine quadro più lungo per la concessione di indennità, più indennità giornaliere in particolare per le persone più anziane e rinuncia a ricerche di lavoro prive di prospettive

Il sindacato syndicom accoglie con favore la decisione del Consiglio federale di alleviare la difficile situazione per i disoccupati. Le misure non sono però sufficienti nel medio e lungo termine. Ecco perché syndicom esorta il Consiglio federale e il Parlamento a rafforzare in modo sostenibile l’assicurazione contro la disoccupazione.

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Le misure della Confederazione escludono tuttora ampie parti di lavoratori indipendenti e freelance

Il sostegno finanziario promesso dalla Confederazione ai lavoratori indipendenti a seguito del coronavirus è piuttosto limitato nella sua forma attuale. Le conseguenze per i lavoratori indipendenti e i freelance del settore creativo e dei media continueranno a essere disastrose nonostante le misure già adottate. Il sindacato syndicom chiede pertanto, insieme ad altre otto associazioni nel settore creativo e dei media, di estendere l’ambito di validità. Oggi si sono pertanto rivolti all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali con una presa di posizione.

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Sono necessarie misure uniformi per gli occupati nell’approvvigionamento di base

Il sindacato syndicom accoglie con favore le misure economiche che il Consiglio federale ha varato oggi. La Confederazione adempie così alla sua responsabilità e offre una mano a coloro che dipendono da un´attività lucrativa e che si trovano ad affrontare le sfide esistenziali generate dal coronavirus. D´altro canto, è necessaria un´ulteriore standardizzazione delle misure per la tutela della salute sul posto di lavoro.

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Indipendenti e freelance devono fare i conti con necessità esistenziali

Sondaggio di syndicom tra oltre 1200 indipendenti evidenzia la necessità d’intervento del Consiglio federale

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