Chiusura uffici postali - syndicom on tour

Il tour di syndicom finisce ma la battaglia per gli uffici postali in Ticino continua!

48 uffici postali visitati in due settimane, oltre 1000 chilometri percorsi, centinaia di volantini distribuiti per informare la popolazione, decine di municipali e sindaci incontrati, decine di e-mail inviate ai rappresentanti ticinesi al Consiglio degli Stati. Questo è il bilancio di “syndicom on tour” per sensibilizzare la popolazione sulla chiusura di 48 uffici postali in Ticino entro il 2020.  In questo modo, syndicom, il sindacato dei media e della comunicazione, ha incontrato i lavoratori minacciati dalle chiusure e informato le autorità comunali sulle possibilità di fare ricorso e rallentare così il processo di chiusura voluto dalla Posta.

Dal mendrisiotto, dove è iniziato il primo settembre scorso, il tour di syndicom si è chiuso il 15 settembre a Manno. Un vero e proprio “tour de force” che ha portato i rappresentanti di syndicom a incontrare i lavoratori, la popolazione e i politici locali davanti a 48 uffici a rischio chiusura entro il 2020. Da Airolo a Orselina, da Gordevio a Peccia, fino a Cureglia e Lumino, sono stati molti i rappresentanti politici locali e le delegazioni municipali che hanno espresso il loro sostegno a syndicom. È stato molto importante scambiare informazioni, riepilogare lo “stato delle cose” attuale.

La mappa interattiva di syndicom, consente non soltanto di vedere alcune immagini del tour ma anche di stabilire fino a che punto sono i processi di chiusura (o di sostituzione in “agenzie”) nei diversi comuni. Ad esempio, a Loco, in Val Onsernone, l’annuncio di chiusura è stato dato proprio lo stesso giorno della visita del tour di syndicom. L’ufficio di Bodio chiuderà il prossimo 11 novembre. Da parte dei clienti e della popolazione sono emersi sentimenti sì di rassegnazione, ma anche di rabbia. In altri comuni, come Malvaglia, la gente si è detta disposta a scendere in piazza per difendere quello che sentono un servizio pubblico.

La battaglia continua e si gioca ora sul piano politico. Il Consiglio Federale ha astutamente creato un gruppo di lavoro, senza includere i rappresentanti dei lavoratori e il personale, allo scopo di esaminare come ristrutturare la rete postale. Il dibattito sul futuro della rete postale riprenderà quindi soltanto a metà 2018, quando saranno disponibili i risultati del gruppo di lavoro. Nel frattempo però le chiusure degli uffici postali potranno continuare indisturbate.  

Per questo, syndicom ha chiesto a tutte le associazioni che fanno parte del gruppo di lavoro, tra cui Unione delle città svizzere, Associazione dei Comuni, Gruppo svizzero delle montagne, di non avviare alcuna discussione con il Consiglio Federale fino a quando il progetto di chiusura degli uffici postali non sia sospeso. 
Durante i lavori autunnali delle Camere Federali, nei prossimi giorni verrà discussa al Consiglio degli Stati la mozione n. 17.3356 (“pianificazione strategica della rete di uffici postali”) per costringere la Posta a fare un passo indietro. Il tour di syndicom è stato utile per informare i cittadini sul potere di fare pressione sui politici locali ma anche sui nostri rappresentati al Consiglio degli Stati. Dal sito web di syndicom è partita una petizione inviata ai senatori ticinesi Fabio Abate e Filippo Lombardi per invitarli a sostenere la mozione che permetterà di mettere un freno al processo di chiusura dei 48 uffici postali del nostro Cantone. Inoltre diversi Municipali hanno già contattato o contatteranno i deputati ticinesi alle camere federali per renderli attenti sulla portata della problematica.

In ogni caso, il tour di syndicom ha dimostrato che la resistenza della popolazione, dei politici locali e dei sindacati è molto forte. Altre azioni sono previste nel prossimo futuro, a livello cantonale e federale. Non bisogna dimenticare che una volta chiusi questi uffici postali già annunciati, la Posta continuerà con il suo intento di smantellare la rete postale. In base al riscontro avuto durante il tour, in attesa delle decisioni che verranno prese a livello federale, la Posta dovrà faticare non poco per portare a termine il suo progetto. 

Per ulteriori informazioni:
Marco Forte
Responsabile regionale syndicom
058 817.19.65

 

Scrivi anche tu ai nostri deputati al Consiglio degli Stati e contribuisci a sospendere le chiusure degli uffici postali!

Un esempio di testo per l’e-mail: 


Onorevole signor Lombardi,

in occasione della prossima sessione autunnale che inizierà l’11 settembre, il Consiglio degli Stati dovrà esprimersi sulla mozione 17.3356 “pianificazione strategica della rete di uffici postali”.

Le chiedo di sostenere questa mozione che permetterà di mettere un freno alla processo di chiusura dei 48 uffici postali del nostro Cantone.

Certo del suo sostegno, saluto cordialmente.

Nome Cognome 

 

Spedire a: filippo.lombardi[at]parl.ch                                                 Con copia a: altticino[at]syndicom.ch

Presa di posizione dell'onorevole Abate

[Translate to Italiano:]

Egregio Signor Forte, 

 

con riferimento al nostro colloquio odierno, le confermo che è mia intenzione seguire la commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati che ha inoltrato la mozione Pianificazione strategica della rete di uffici postali. Sarà dibattuta il giorno 26 settembre.

Le sarei grato se orientasse le persone che mi stanno trasmettendo via posta elettronica una raccomandazione in tal senso.

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