Lavoratori nomadi

Primi scambi di esperienze fra lavoratori nomadi

Lavoro amministrativo e servizi sono sempre più realizzati a domicilio. syndicom come pensa di sostenere, o addirittura incoraggiare, questa nuova corrente di lavoratori?

Il primo novembre scorso è stata organizzata per la prima volta a Berna, con il sostegno di syndicom, una conferenza svizzera dei lavoratori nomadi. Lavoratori «nomadi»? Con ciò si intendono tutte quelle forme di lavoro realizzate al di fuori del posto di lavoro aziendale abituale, siano essi effettuati a domicilio, da un cliente, in un luogo pubblico (parchi, ristoranti) o in spazi dedicati, come le aree di co-working fuori dai centri delle città.

Una tendenza per il futuro

Susanna Amin, di syndicom, ha partecipato all’organizzazione di questa conferenza: «In Germania questo tipo di incontri hanno già un impatto molto forte», spiega. In Svizzera si tratterebbe di diffondere informazioni pratiche sul lavoro nomade, di chiedersi se può essere compatibile con un impiego fisso e di scambiare esperienze tra lavoratori girovaghi attivi in vari campi. La possibilità di incontrarsi ha messo in contatto imprenditori e lavoratori nomadi pronti a collaborare su progetti futuri. Susanna Amin è una delle fondatrici e membro di comitato dell’associazione Digitale Nomaden Schweiz – #dnch, creata nel novembre del 2016. Il loro gruppo Facebook «DNX CH Digitale Nomaden Schweiz» conta ormai 627 abbonati. Ma in Svizzera già il 38% dei lavoratori sarebbe attivo almeno parzialmente al di fuori dell’ufficio, vale a dire 1,8 milioni di persone.

Nella natura, più creatività

Forte di una lunga esperienza in qualità di assistente esecutivo, creatrice di siti web, traduttrice e redattrice, da un po’ più di tre anni Susanna Amin ha cominciato a lavorare con un ufficio mobile. Un computer, una connessione internet e un programma accuratamente scelto in base alle sue capacità di sviluppo, le permettono quindi «se è bel tempo, di lavorare su un battello o in piena natura». Lavorando spesso a delle produzioni culturali, «mi sono accorta che traevo maggiore ispirazione e idee se potevo cambiare ambiente. Mi aiuta anche a concentrarmi: quando si è assorbiti da un progetto capita che ci si dimentichi perfino di mangiare». Molti superiori tengono comunque a che il dipendente sia presente in azienda. Susanna Amin considera i lavoratori nomadi dei pionieri «che dimostrano già oggi che questa soluzione funziona».


Sylvie Fischer, caparedattrice syndicom rivista

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