{"id":52253,"date":"2025-12-05T09:10:52","date_gmt":"2025-12-05T08:10:52","guid":{"rendered":"https:\/\/syndicom.ch\/?post_type=syn_magazine&#038;p=52253"},"modified":"2026-02-26T17:04:44","modified_gmt":"2026-02-26T16:04:44","slug":"retepostale-arco-giurassiano-pressioni-crescenti-sui-colleghi","status":"publish","type":"syn_magazine","link":"https:\/\/syndicom.ch\/it\/rivista\/retepostale-arco-giurassiano-pressioni-crescenti-sui-colleghi\/","title":{"rendered":"RetePostale Arco giurassiano: pressioni crescenti sui colleghi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background-color has-primary-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-f3585e07a85cb529b4de3ee7060955c5 is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group is-style-narrow is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:80%\">\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong><strong>RetePostale Arco giurassiano: pressioni crescenti sui colleghi<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"is-style-lead\">Oltre 122 dipendenti sui 150 che conta la regione dell\u2019Arco giurassiano hanno firmato il mandato conferito a syndicom. Un numero che fa finalmente reagire la Posta. Quest\u2019ultima ha preso posizione dopo la conferenza stampa organizzata da syndicom.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:80%\">\n<p>Testo: <strong>Muriel Raemy<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:30%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background-background-color has-background is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group is-style-narrow is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\"><div class=\"wp-block-quote-wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Abbiamo paura, paura di esprimerci pubblicamente, paura dell&#8217;instabilit\u00e0 permanente, di queste riorganizzazioni che non finiscono mai. Paura di perdere il nostro lavoro se non accettiamo le proposte fatte. Paura di non raggiungere gli obiettivi di vendita folli, paura di essere troppo vecchi e troppo cari.<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n\n\n<p>V\u00e9ronique, 62 anni, ha svolto tutta la sua carriera alla Posta. Come i suoi numerosi colleghi, testimonia il peggioramento delle sue condizioni di lavoro dall&#8217;annuncio delle chiusure degli uffici postali. Non \u00e8 solo stanca, ma triste per ci\u00f2 che l&#8217;azienda sta facendo subire a lei e ai suoi colleghi. 122 di loro, sui 150 dipendenti che conta la regione (ovvero l&#8217;80 per cento del personale), hanno dato mandato a syndicom di informare l\u2019opinione pubblica e inoltrare le loro rivendicazioni alla Posta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>Spinti a licenziarsi<\/strong><\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il 27 novembre scorso, syndicom ha convocato la stampa a Neuch\u00e2tel. Ricordiamo che la regione sar\u00e0 particolarmente colpita da questa ristrutturazione, con 24 filiali interessate nell\u2019Arco (Neuch\u00e2tel, Giura e Giura bernese). \u00abL\u2019azienda ha annunciato che non ci sarebbero stati licenziamenti, che i pensionamenti e le dimissioni volontarie sarebbero stati sufficienti a riequilibrare gli effettivi. Tuttavia, secondo un\u2019informazione interna, nell\u2019Arco giurassiano saranno soppressi una trentina di posti, ovvero circa un quinto degli effettivi attuali\u00bb, ha rivelato Dominique Gigon, co-responsabile della regione romanda.<\/p>\n\n\n\n<figure data-wp-context=\"{&quot;imageId&quot;:&quot;69eb74f87351d&quot;}\" data-wp-interactive=\"core\/image\" data-wp-key=\"69eb74f87351d\" class=\"wp-block-image aligncenter size-large has-lightbox wp-lightbox-container\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"https:\/\/syndicom.ch\/app\/uploads\/2025\/12\/syndicat-syndicom-conference-presse-neuchatel-27-11-25-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-52075\" srcset=\"https:\/\/syndicom.ch\/app\/uploads\/2025\/12\/syndicat-syndicom-conference-presse-neuchatel-27-11-25-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/syndicom.ch\/app\/uploads\/2025\/12\/syndicat-syndicom-conference-presse-neuchatel-27-11-25-300x169.jpeg 300w, https:\/\/syndicom.ch\/app\/uploads\/2025\/12\/syndicat-syndicom-conference-presse-neuchatel-27-11-25-768x432.jpeg 768w, https:\/\/syndicom.ch\/app\/uploads\/2025\/12\/syndicat-syndicom-conference-presse-neuchatel-27-11-25-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/syndicom.ch\/app\/uploads\/2025\/12\/syndicat-syndicom-conference-presse-neuchatel-27-11-25.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><button\n\t\t\tclass=\"lightbox-trigger\"\n\t\t\ttype=\"button\"\n\t\t\taria-haspopup=\"dialog\"\n\t\t\taria-label=\"Ingrandisci\"\n\t\t\tdata-wp-init=\"callbacks.initTriggerButton\"\n\t\t\tdata-wp-on--click=\"actions.showLightbox\"\n\t\t\tdata-wp-style--right=\"state.imageButtonRight\"\n\t\t\tdata-wp-style--top=\"state.imageButtonTop\"\n\t\t>\n\t\t\t<svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"12\" height=\"12\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 12\">\n\t\t\t\t<path fill=\"#fff\" d=\"M2 0a2 2 0 0 0-2 2v2h1.5V2a.5.5 0 0 1 .5-.5h2V0H2Zm2 10.5H2a.5.5 0 0 1-.5-.5V8H0v2a2 2 0 0 0 2 2h2v-1.5ZM8 12v-1.5h2a.5.5 0 0 0 .5-.5V8H12v2a2 2 0 0 1-2 2H8Zm2-12a2 2 0 0 1 2 2v2h-1.5V2a.5.5 0 0 0-.5-.5H8V0h2Z\" \/>\n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><figcaption class=\"wp-element-caption\">Conferenza stampa a Neuch\u00e2tel il 27 novembre<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La Posta continua ad affermare che non ci saranno licenziamenti \u2013 il che le permetterebbe di non dover avviare un piano sociale. Le sue azioni assomigliano tuttavia a una spinta orchestrata verso l&#8217;uscita. Da un lato, i tassi di occupazione sono improvvisamente ridotti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNell\u2019Arco giurassiano, le squadre sono pianificate in base a una frequentazione in calo, in modo che gli impiegati si sentano \u2039di troppo\u203a. Vale a dire che quando \u00e8 necessaria una sola persona per far funzionare un ufficio mentre sono impegnate due persone a tempo pieno, ognuno lavora al 50 per cento. Ci\u00f2 implica che le due persone sprofondano nelle ore negative, senza disporre dei mezzi per recuperarle\u00bb, ha continuato Dominique Gigon.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;altro lato, poich\u00e9 le squadre non sono pi\u00f9 legate a un luogo di lavoro fisso, sono portate a spostarsi pi\u00f9 lontano dal loro domicilio, senza consultazione preventiva. \u00abDonne con figli piccoli, ad esempio, non possono accettare spostamenti d&#8217;ufficio, orari che cambiano ogni giorno\u00bb, dice V\u00e9ronique.<\/p>\n\n\n\n<p>Virginie Z\u00fcrcher, co-responsabile della Romandia, constata che il metodo applicato nell\u2019Arco giurassiano non \u00e8 lo stesso di quello del resto della Romandia. \u00abQuesta fretta nel chiudere gli uffici mette una pressione supplementare ai colleghi e mira a farli licenziare nelle peggiori condizioni, senza che si sia potuto attivare un piano sociale allargato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La regione subisce anche un&#8217;altra specificit\u00e0: i capi squadra devono ricandidarsi per il loro stesso posto di lavoro, sebbene l&#8217;azienda abbia confermato che saranno cancellati sei posti di responsabile. \u00abSe non riavranno il posto di team leader, potranno tentare di diventare responsabili aggiunti o consiglieri alla clientela. Con il rischio di non essere selezionati per nessuna di queste posizioni. Spesso, queste persone sono l\u00ec da 20 o 30 anni. Questo modo di fare \u00e8 inaccettabile\u00bb, giudica Dominique Gigon.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>Perdita di senso<\/strong><\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I colleghi testimoniano inoltre la perdita di senso. Sono costretti a proporre un prodotto commerciale a ogni cliente, non riconoscono pi\u00f9 il loro mestiere. \u00abL&#8217;aver fatto di noi dei venditori \u00e8 un&#8217;ossessione assurda. Ci spingono letteralmente a vessare la clientela per raggiungere i fatturati richiesti. A tal punto che questo fa anche fuggire i clienti. Ogni volta che non proponiamo un prodotto in pi\u00f9 rispetto alla transazione fatta dal cliente, dobbiamo giustificarci. I nostri risultati sono sorvegliati e questo sfocia nell&#8217;ossessione. Alcuni colleghi piangono prima di venire a lavorare, altri non riescono pi\u00f9 a dormire, i colleghi soffrono, e i responsabili sono i colpevoli\u00bb, deplora Paul, 62 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Louise, 26 anni, la pressione era tale che ha preferito licenziarsi, senza avere un nuovo impiego, dopo dieci anni trascorsi alla Posta. \u00abNon siamo dei robot! Se tutti i giovani se ne stanno andando, c&#8217;\u00e8 una ragione. Il nuovo personale assunto non resta nemmeno un anno. I capi pi\u00f9 in alto sono comodamente seduti sulla loro sedia d&#8217;ufficio, l&#8217;impressione \u00e8 che il loro unico lavoro sia mettere pressione al personale addetto agli sportelli, guadagnando il triplo del nostro salario, mentre loro stessi sono incapaci di fare ci\u00f2 che ci chiedono\u00bb, accusa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>La Posta respinge le accuse<\/strong><\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Lo stesso giorno della conferenza stampa la Posta ha convocato d&#8217;urgenza i media regionali nei suoi locali di fronte alla stazione di Neuch\u00e2tel per esprimere il suo punto di vista. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna cosa \u00e8 certa: la Posta applica rigorosamente il CCL in vigore, elaborato con i nostri partner sociali, e che regola in dettaglio le modalit\u00e0 delle condizioni di lavoro, degli orari, ecc. dei nostri dipendenti. Respingiamo fermamente qualsiasi insinuazione di pressioni \u2039disumane\u203a o di pratiche volte a eludere il CCL. Queste accuse non riflettono la realt\u00e0 e sono totalmente opposte ai valori della Posta. Non esistono dati che lascino presagire pressioni crescenti nei confronti dei dipendenti: che si tratti del sondaggio del personale o degli indicatori di salute nella regione dell\u2019Arco giurassiano, che sono paragonabili alla media nazionale. O del tasso di fluttuazione, che \u00e8 addirittura inferiore a quello osservato a livello nazionale\u00bb, afferma Nathalie D\u00e9robert Fellay, portavoce della Posta. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima di precisare, alla domanda su come la Posta affronter\u00e0 la sofferenza espressa dalle 122 firme al mandato di syndicom: \u00abOvviamente esamineremo attentamente tutte le rivendicazioni di syndicom. In quanto datore di lavoro socialmente responsabile, attribuiamo la massima importanza al benessere e alle buone condizioni di lavoro del nostro personale, che \u00e8 il biglietto da visita delle nostre filiali. Se dei dipendenti hanno una sensazione di malessere o se hanno l&#8217;impressione che le loro condizioni di lavoro siano peggiorate, ricordiamo che possono rivolgersi al loro superiore o in modo anonimo alla piattaforma di PostCourage.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>Trasformazione soddisfacente secondo La Posta<\/strong><\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A partire dal 1\u00b0 febbraio 2026 entrer\u00e0 in vigore una riorganizzazione regionale delle squadre nell\u2019Arco giurassiano. Si tratta di passare da 9 squadre (15 e 20 persone ciascuna) a 5 squadre (anch&#8217;esse composte da 15 a 20 persone). Funziona davvero senza licenziamenti?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel quadro della riorganizzazione regionale delle squadre, La Posta non prevede licenziamenti a livello dei dipendenti. Tuttavia, entro la fine del 2028, prevediamo nella regione dell\u2019Arco giurassiano circa 30 posti in meno. Questo calo corrisponde ai pensionamenti e ai prepensionamenti nel periodo interessato e alle fluttuazioni naturali. In conformit\u00e0 con il nostro ruolo sociale e il CCL della Posta, i dipendenti di 58 anni e con una certa anzianit\u00e0 beneficiano di una garanzia di impiego. A livello dirigenziale, facciamo notare che sei responsabili di squadra o responsabili aggiunti non saranno riconfermati nella loro funzione attuale. Cercheremo con loro soluzioni individuali e saranno naturalmente accompagnati dal piano sociale della Posta\u00bb, spiega Nathalie D\u00e9robert Fellay.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo ai cambiamenti in corso nell\u2019Arco giurassiano, Nathalie D\u00e9robert comprende perfettamente che \u00abqualsiasi trasformazione possa creare un sentimento di incertezza\u00bb. Precisa che le direzioni delle squadre dei settori stanno facendo tutto il possibile per accompagnare il personale in questo processo e insiste sull&#8217;importanza di una buona comunicazione interna.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la trasformazione della rete postale, la regione non \u00e8, secondo la portavoce, trattata diversamente dal resto della Svizzera: \u00abSe la sensazione \u00e8 che nell\u2019Arco giurassiano la trasformazione della rete avvenga pi\u00f9 rapidamente, \u00e8 perch\u00e9 il dialogo condotto dalla Posta con i Comuni \u00e8 particolarmente positivo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il linguaggio diplomatico e la malafede ostentata incoraggiano ancor di pi\u00f9 syndicom a ottenere un piano sociale supplementare. \u00abVogliamo uno sportello per le partenze volontarie a partire dai 58 anni e che la Posta riconosca che si tratta di un licenziamento collettivo\u00bb, conclude Virginie Z\u00fcrcher.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-external\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/syndicom.ch\/it\/offerte-di-lavoro\/personale-della-posta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">syndicom. Il tuo sindacato alla Posta Svizzera SA<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>122 dipendenti della regione dell&#8217;Arco giurassiano hanno firmato un mandato con syndicom. \u00c8 in programma un incontro con la Posta.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58541,"template":"","syn_magazine_category":[286],"class_list":["post-52253","syn_magazine","type-syn_magazine","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","syn_magazine_category-post-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>RetePostale Arco giurassiano: pressioni crescenti sui colleghi - syndicom<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"122 dipendenti della regione dell&#039;Arco giurassiano hanno firmato un mandato con syndicom. \u00c8 in programma un incontro con la Posta.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/syndicom.ch\/it\/rivista\/retepostale-arco-giurassiano-pressioni-crescenti-sui-colleghi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"RetePostale Arco giurassiano: pressioni crescenti sui colleghi - 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