Le aziende di IA non devono continuare a violare il diritto d’autore

I modelli di intelligenza artificiale come ChatGPT o Stable Diffusion vengono addestrati con enormi quantità di dati, che spesso vengono utilizzati senza autorizzazione e senza compenso finanziario. In Svizzera, gli autori di testi, immagini e altri contenuti creativi sono stati finora poco protetti dall’utilizzo senza compenso delle loro opere da parte di grandi fornitori di IA. 

Per questo motivo syndicom accoglie con favore l’approvazione del Consiglio degli Stati della mozione 24.4596 di Petra Gössi. Ciò obbliga il Consiglio federale a creare rapidamente le basi giuridiche per una protezione completa del diritto d’autore. syndicom esorta anche il Consiglio nazionale ad approvare la mozione e a dare così un importante contributo alla protezione delle professioni creative. 

La regolamentazione dell’IA deve andare oltre al diritto d’autore

Una regolamentazione efficace dell’IA non può limitarsi alla sola legge sul diritto d’autore. Il Consiglio federale deve adottare urgentemente ulteriori misure. Il rapporto sulla regolamentazione dell’IA, presentato a febbraio, non prevede meccanismi di protezione essenziali per i lavoratori e i professionisti della creazione. Questi includono: 

  • Una remunerazione equa dei diritti di utilizzo da parte delle aziende di IA 
  • Obblighi vincolanti di trasparenza e dichiarazione per l’impiego dell’IA
  • Valutazioni obbligatorie dei rischi e delle conseguenze dei sistemi di IA per valutare il loro impatto sul lavoro, i lavoratori e i loro diritti.

Stephanie Vonarburg, vicepresidentessa di syndicom, ha dichiarato:

La regolamentazione dell’intelligenza artificiale non deve essere più rimandata. Sono necessarie chiare linee guida legali per garantire che l’IA non venga utilizzata a scapito dei creativi e dei dipendenti. Il Consiglio federale deve agire subito per proteggere gli interessi della popolazione svizzera.


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