St-Paul Médias: forte mobilitazione contro i licenziamenti

La direzione del gruppo St-Paul Médias, proprietario di La Liberté, La Gruyère e La Broye Hebdo, ha respinto tutte le proposte del personale volte a ridurre al minimo i 18 licenziamenti annunciati in aprile. Il 2 luglio si è mobilitato un centinaio di persone.

Testo: Muriel Raemy

«Groviera grattugiata, libertà frantumata!», «La libertà di fare il nostro mestiere» o ancora «Se ci sono buchi, non è più la Groviera»: dietro gli slogan si cela lo smarrimento dei dipendenti di St-Paul Médias. Il 30 aprile di quest’anno, la direzione informava infatti i 150 dipendenti della soppressione di 18 posti in tutti i settori dell’azienda.

Consultazione: nulla giustifica questi licenziamenti!

La delegazione del personale, composta dalla commissione del personale e accompagnata da syndicom e impressum, ha avuto accesso alla contabilità e ai fatturati del gruppo. Dopo un’analisi approfondita, vi sono grandi interrogativi riguardo all’entità dei risparmi previsti dalla direzione. Per Stephanie Vonarburg, responsabile del settore Media, i risultati finanziari non giustificano questi tagli di posti di lavoro, contrariamente a quanto afferma la direzione del gruppo. «La procedura di consultazione ha dimostrato che la salute economica del gruppo è buona. Respingiamo la strategia secondo cui l’azienda potrebbe fare meglio sopprimendo posti di lavoro. Del resto, la direzione non ha spiegato come.»

Il personale si è fortemente mobilitato per individuare misure di risparmio, proporre riassegnazioni di risorse e persino piani di marketing per conquistare sponsor e un nuovo pubblico di lettori. syndicom e impressum hanno accompagnato le iniziative. Il rapporto di consultazione è stato consegnato il 2 luglio alla direzione nel corso di un’azione di ampia portata.

La stampa di tutto un Cantone

Quel giorno, i dipendenti di tutti i settori dell’azienda, gli ambienti culturali, politici e sindacali si sono mobilitati per criticare e denunciare questi licenziamenti. «Questa solidarietà è più che mai necessaria a favore dei vostri posti di lavoro e dei nostri media. È un segnale forte quello che inviate al vostro pubblico di lettori e all’insieme del panorama mediatico romando. Bisogna salvaguardare i posti di lavoro nella stampa!», ha sottolineato Mathilde Matras, segretaria regionale per i Media.

La reazione della direzione è attesa nei prossimi giorni.

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