Domenica 23 agosto, al Bois-des-Frères di Ginevra, si è svolta la 47ª edizione del Tournoi des postiers, organizzato dall’US Poste ginevrina. Il torneo di calcio ha riunito 16 squadre e oltre 160 giocatori in una giornata all’insegna della solidarietà e della convivialità.

Per la prima volta ha partecipato anche la squadra di syndicom, composta da una decina di giocatori.

Christian Colangelo, membro del comitato paritetico per la Logistica di syndicom a Ginevra-La Côte e coinvolto da diversi anni nell’organizzazione del torneo, teneva molto a questa prima partecipazione.

Molti hanno avuto l’occasione di capire cosa sia un sindacato e quale sia la sua forza

Sotto la maglia di syndicom si sono ritrovati giocatori provenienti da nazionalità e contesti completamente diversi. «Abbiamo trasformato le nostre differenze culturali e sociali in un punto di forza», sottolinea. Diversi giocatori si conoscevano già grazie al lavoro o all’impegno sindacale, mentre altri hanno fatto conoscenza proprio in occasione del torneo.

In campo per il sindacato

Michel Guillot, segretario di syndicom, ritrova nel calcio meccanismi familiari al lavoro sindacale.

Il calcio è aiuto reciproco, è solidarietà, è collettività, proprio come il sindacato – riassume – un motivo in più per partecipare.

Ciò che resta dell’evento è l’esperienza condivisa nel corso della giornata: Michel spera che i giocatori tornino a casa con «la voglia di fare meglio insieme anche sul posto di lavoro». Ciò che si è costruito durante le partite «può quindi servire a rafforzare i rapporti tra colleghi e compagni».

All’evento ha partecipato anche la consigliera di Stato ginevrina Carole-Anne Kast, responsabile del Dipartimento delle istituzioni. A mezzogiorno, lo stand di syndicom ha offerto delle pizze ai presenti. Sul piano sportivo, la squadra di syndicom ha raggiunto la finale, dove è stata sconfitta per un solo rigore.

Ma ciò che conta è il significato simbolico di questo evento. Il presidente di syndicom, Matteo Antonini, ha spiegato salutando i giocatori:

All’interno del sindacato, come nel calcio, è l’unione della squadra che permette di vincere, ed è proprio questo stesso spirito che serve nelle lotte sindacali.

«Anche se quest’anno non abbiamo vinto la coppa, lotteremo insieme per un buon CCL», ha concluso.

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