All’evento ha partecipato complessivamente più di un centinaio di persone. Oltre a numerosi iscritti syndicom, erano presenti anche il presidente e la vicepresidente del sindacato, oltre a rappresentanti del mondo accademico.

Ad aprire i lavori è stato Jeremias Klaeui del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (ETH) che ha evidenziato che il tasso di disoccupazione di alcune professioni sta effettivamente aumentando a causa dell’IA.

I risultati del sondaggio sono stati discussi con rappresentanti di Swisscom, Sunrise, Microsoft e la segretaria centrale ICT di syndicom Carol Ghiggi. Nonostante le diverse prospettive, è emersa una constatazione comune. Di fronte allo sviluppo dell’IA e in assenza, al momento, di un quadro giuridico sufficientemente definito, il dialogo tra le parti sociali è più essenziale che mai. Esso costituisce la chiave per stabilire regole chiare all’interno delle imprese, anticipare le sfide e garantire una comunicazione trasparente con i dipendenti.

A conclusione dell’incontro, Teresa Dos Santos Lima-Matteo, responsabile del settore ICT, ha presentato il catalogo delle rivendicazioni di syndicom. Esso comprende diritti di partecipazione nel quadro dell’introduzione dell’IA, tutela dei posti di lavoro, riduzione dell’orario e condizioni di lavoro eque, norme vincolanti in materia di protezione dei dati, una chiara regolamentazione della responsabilità per gli errori commessi dall’IA, diritto alla formazione continua e all’aggiornamento professionale, nonché la partecipazione dei lavoratori agli incrementi di produttività derivanti dalla digitalizzazione e dall’IA.

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