syndicom ribadisce il proprio impegno contro le azioni legali intimidatorie che minacciano la libertà di espressione e la libertà di stampa in Svizzera. Le cosiddette cause SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), note anche come “querele bavaglio”, rappresentano un fenomeno sempre più preoccupante: attori economicamente forti avviano procedimenti giudiziari abusivi contro giornalisti, testate e ONG con l’obiettivo di ostacolare inchieste su temi di interesse pubblico, generare autocensura e mettere sotto pressione finanziaria chi svolge un ruolo essenziale per la democrazia.

La posizione e i servizi di syndicom sul tema si articolano principalmente in tre punti:

1) Supporto legale e protezione

syndicom offre consulenza giuridica ai propri iscritti coinvolti in azioni SLAPP e invita chiunque ne sia vittima a rendere pubblica la causa, così da rompere il meccanismo dell’intimidazione e rafforzare la solidarietà professionale.

2) Impegno politico

Insieme a diverse organizzazioni partner, syndicom è parte dell’Alleanza svizzera contro le querele SLAPP, che lavora per sensibilizzare la politica svizzera e promuovere l’introduzione di strumenti normativi efficaci per prevenire e neutralizzare questi abusi giudiziari.

3) Difesa della libertà di stampa

In occasione di ricorrenze chiave, come la Giornata mondiale della libertà di stampa, syndicom denuncia pubblicamente l’impatto delle SLAPP sul giornalismo investigativo e sulla qualità del dibattito democratico, chiedendo interventi concreti da parte delle istituzioni e dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).

Negli ultimi mesi syndicom è intervenuto in più occasioni a difesa della libertà di stampa. Nel caso Hospita, il sindacato ha stigmatizzato l’aumento delle querele contro attività giornalistiche che rischiano di produrre un effetto dissuasivo sul giornalismo investigativo, invitando i querelanti a ritirare le denunce e a privilegiare un confronto responsabile e proporzionato. Nel caso “Le Courrier/Gandur”, syndicom ha salutato con favore la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha ribaltato la sentenza del Tribunale federale e riconosciuto la legittimità dell’operato del quotidiano svizzero in una vicenda legata alla lesione dei diritti della personalità di un uomo d’affari.

syndicom offre sostegno ai professionisti coinvolti e segue con attenzione gli sviluppi delle recenti, numerose querele nei confronti dei media e dei giornalisti ticinesi. E continuerà a impegnarsi con determinazione per proteggere chi informa, indaga e racconta la realtà, perché la libertà di stampa è un pilastro irrinunciabile della democrazia.


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Su syndicom

syndicom è il principale sindacato dei settori postale, logistico, delle telecomunicazioni, informatico e dei media. Conta circa 30.000 iscritti/e a livello nazionale e si impegna per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori per una Svizzera sociale e aperta. ➜ maggiori informazioni su syndicom


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