Just Eat licenzia centinaia di corrieri, condannandoli alla precarietà
Just Eat intende abbandonare in larga misura il modello di occupazione legale con corrieri assunti a tempo indeterminato e puntare in futuro sempre più su falsi lavoratori autonomi e subappaltatori esterni. Secondo le dichiarazioni del CEO di Just Eat, ciò comporta il rischio di diverse centinaia di licenziamenti. Il sindacato syndicom condanna duramente questo cambio di rotta. Ciò che viene spacciato come maggiore «flessibilità» e «orientamento al cliente» significa per le lavoratrici e i lavoratori meno sicurezza sociale e il trasferimento dei rischi dall’azienda ai corrieri. La totale inazione delle autorità di controllo cantonali si sta ripercuotendo in modo devastante. È giunto il momento di porre fine ai modelli di business come quelli di Uber Eats e Just Eat, che gravano interamente sulle spalle delle/dei dipendenti e della previdenza sociale.
Just Eat era finora considerata nel settore svizzero delle consegne di pasti a domicilio un modello alternativo rispetto a piattaforme come Uber Eats: avvalendosi di corrieri assunti come dipendenti, salari orari e coperti da assicurazioni sociali. Ora però, anche Just Eat intende puntare maggiormente sul lavoro a singola consegna. Secondo i dati forniti dall’azienda, Just Eat impiega attualmente circa 700 corrieri; il numero effettivo dei licenziamenti sarà noto solo al termine dell’attuale procedura di consultazione. Diverse centinaia di corrieri rischiano dunque di ritrovarsi in una situazione di precarietà.
La flessibilità non deve andare a discapito delle lavoratrici e dei lavoratori
Just Eat giustifica il cambiamento di sistema sostenendo che i clienti richiedono sempre più spesso consegne 24 ore su 24 e che, con l’attuale modello di turni, non è possibile soddisfare tale domanda in modo economicamente sostenibile. Per syndicom questa argomentazione è inaccettabile. La concorrenza e la disponibilità immediata non devono portare a scaricare i rischi aziendali sulle/sui singoli corrieri.
Chi lavora come lavoratore indipendente non gode automaticamente della stessa tutela prevista dal diritto del lavoro e dalla legislazione previdenziale di cui godono le/i dipendenti. Proprio per questo è fondamentale stabilire se si tratti effettivamente di un’attività lavorativa autonoma o se i corrieri siano di fatto impiegati come dipendenti, cosa che il Tribunale federale ha già chiarito in modo inequivocabile nel caso Uber Eats.
Just Eat ha dimostrato finora che le consegne di pasti a domicilio sono possibili anche con corrieri assunti come dipendenti. Ora, proprio questo modello rischia di essere sacrificato sull’altare della pressione concorrenziale. Non è ammissibile che un’azienda ottenga vantaggi competitivi trasferendo i rischi sui corrieri e indebolendo la tutela dei lavoratori. Insieme alle lavoratrici e ai lavoratori ci opporremo a tutto questo,
afferma Urs Zbinden, segretario centrale di syndicom.
Le autorità devono finalmente agire
Ginevra e il Canton Vaud hanno dimostrato che le autorità cantonali possono porre fine a questa situazione emanando decreti che stabiliscano che queste aziende agiscono in qualità di datori di lavoro. Gli altri cantoni, finora, stanno lasciando i corrieri a se stessi. Just Eat attribuisce espressamente alle autorità la responsabilità del rispetto delle disposizioni di legge nei confronti dei corrieri classificati come lavoratori indipendenti. Quest’ultime, però, brillano per inattività. syndicom si aspetta che gli organi competenti facciano rispettare i rapporti di lavoro e il rispetto delle norme in materia di diritto del lavoro e di previdenza sociale mediante provvedimenti di accertamento, ponendo fine a questo gioco al gatto e al topo. In concreto, ciò costringerebbe le aziende di consegna a domicilio a impugnare tali accertamenti – un tentativo destinato al fallimento – con il risultato che ogni singolo caso verrebbe esaminato per anni; al termine di questo lungo iter, l’azienda si limiterebbe ad apportare modifiche marginali al proprio modello di business, per poi sostenere di trovarsi di fronte a una situazione del tutto nuova.
syndicom si opporrà al peggioramento delle condizioni e richiede un piano sociale
syndicom continuerà a impegnarsi contro il peggioramento delle condizioni di lavoro nel settore delle consegne e a rappresentare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. Il falso lavoro autonomo non può essere un’opzione e, qualora Just Eat dovesse perseverare nei