Intelligenza artificiale (IA)
L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il mondo del lavoro. Affinché questo cambiamento avvenga in modo socialmente responsabile, syndicom chiede regole chiare, una vera partecipazione dei lavoratori e una protezione efficace dei lavoratori.
Intelligenza artificiale (IA): termine generico per indicare sistemi in grado di imitare capacità cognitive simili a quelle umane, come l’apprendimento, il riconoscimento di modelli o il processo decisionale. L’IA trova applicazione in molti settori: dalla traduzione linguistica al riconoscimento delle immagini, fino al controllo di veicoli autonomi.
Le nostre richieste riguardo l’IA
syndicom si impegna a favore di un utilizzo dell’IA socialmente, giuridicamente ed ecologicamente responsabile.
In questo contesto, per syndicom sono particolarmente importanti i seguenti punti:
Partecipazione e condizioni di lavoro eque
Nell’introduzione dell’IA sul posto di lavoro, le/i dipendenti dovrebbero essere coinvolte/i sin dalle prime fasi.
syndicom rivendica diritti di partecipazione vincolanti per le lavoratrici e i lavoratori nell’implementazione dei sistemi di IA nelle aziende. L’IA non deve essere introdotta senza il consenso del personale. Inoltre, i guadagni di produttività derivanti dalla tecnologia devono andare a beneficio di tutti, ad esempio sotto forma di riduzione dell’orario di lavoro, aumento salariale o formazione continua, invece di portare unilateralmente alla soppressione di posti di lavoro o al peggioramento delle condizioni di lavoro.
Protezione dei dati e diritti alla privacy
L’uso dell’IA non deve portare a una maggiore sorveglianza sul posto di lavoro o all’erosione del diritto alla privacy.
Chiediamo normative rigorose per la tutela della privacy del personale. In particolare, nelle analisi dei dati delle e dei dipendenti basate sull’IA (ad esempio per il controllo delle prestazioni) sono necessari limiti chiari e la possibilità di partecipare alle decisioni. I sistemi di IA devono essere al servizio delle persone e non essere utilizzati in modo improprio per un controllo totale o per discriminare i delle e dei dipendenti.
Tutela della proprietà intellettuale
Il lavoro creativo e intellettuale non deve essere sfruttato dai sistemi di IA.
syndicom auspica norme giuridiche chiare che proteggano efficacemente il diritto d’autore anche nell’era dell’IA, ad esempio attraverso la creazione di una base giuridica che consenta la gestione collettiva per il machine learning. Ad esempio, per l’addestramento dei modelli di IA non si deve poter accedere senza autorizzazione a opere protette dal diritto d’autore. Le aziende che utilizzano l’IA nei processi creativi devono garantire che ogni applicazione di IA si basi sempre e incondizionatamente su un contributo creativo proprio. Per preservare la creazione creativa come contributo culturale, syndicom si impegna a livello politico per la promozione della competenza visiva e mediatica.
Sostenibilità e regolamentazione
La politica è chiamata a creare regole vincolanti per l’IA che tengano conto degli aspetti sociali ed ambientali.
syndicom sostiene iniziative per uno sviluppo sostenibile dell’IA – tra queste figurano incentivi per tecnologie efficienti dal punto di vista energetico, fonti di energia rinnovabile e requisiti che limitino l’impronta di CO₂ dei grandi centri di calcolo e dei modelli di IA. Nel complesso, è necessario un quadro normativo (sia a livello nazionale che internazionale) che renda vincolanti le linee guida etiche per l’IA e preveda sanzioni efficaci in caso di violazioni. Solo così si può garantire che l’IA sia utilizzata per il bene della società e non serva solo a interessi di profitto. In questo senso, syndicom chiede alle aziende di mettere in pratica la parsimonia e la minimizzazione dei dati ai sensi della LPD.
Trasparenza e etichettatura
le aziende devono divulgare dove e come utilizzano i sistemi di IA. I contenuti generati dall’IA nei media e nella comunicazione devono essere chiaramente etichettati, in modo che consumatrici e consumatori, lavoratrici e lavoratori possano riconoscere immediatamente se si tratta di contenuti umani o generati da macchine.
Chiediamo obblighi di trasparenza che impediscano che l’IA venga utilizzata in modo occulto a fini di inganno o occultamento. La trasparenza crea fiducia e consente sia alle/agli utenti che alle persone interessate di comprendere e mettere in discussione i risultati dell’IA. Ciò è essenziale per garantire l’equità e chiarire le responsabilità.
L’intelligenza artificiale sta cambiando il nostro mondo del lavoro.
Come membro, puoi approfittare del fatto che ci impegniamo attivamente per una regolamentazione equa dell’IA.
Contesto e reportage: la rivista riporta
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