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Mi sono ammalato in vacanza

Per consentire ai dipendenti di riprendersi dalla prestazione professionale, la legge prevede almeno quattro settimane di vacanze per ogni anno di servizio. Possono essere prese perlomeno due settimane di fila all’anno. Se ci si ammala durante le vacanze, di norma non ci si può riprendere, e pertanto la finalità delle vacanze prevista ai sensi di legge non viene rispettata.

Occorre osservare che non ogni malattia o incidente durante le vacanze si frappone alla finalità di potersi rilassare. L’incapacità al lavoro non corrisponde sempre all’impossibilità di godersi le vacanze. Se, ad esempio, ci si fa male a un dito durante una partita di volley sulla spiaggia, si potrà continuare a godersi le vacanze e a rilassarsi. Tuttavia, se per una settimana si resta a letto con una forte influenza nel corso di una settimana bianca, evidentemente la possibilità di rilassarsi viene meno. La valutazione del medico è determinante per attestare l’impossibilità di godersi le vacanze. L’accredito delle vacanze dipende quindi dal singolo caso concreto e chi è solo limitato nella sua libertà di movimento non può, di norma, farsi riattribuire le vacanze.

Per farsi riattribuire le vacanze, occorre osservare qualche punto
Dev’essere fondamentalmente rispettata la procedura prevista nel regolamento per il personale del datore di lavoro in caso di malattia per quanto riguarda la comunicazione e la presentazione di un certificato medico. Il datore di lavoro dev’essere informato quanto più rapidamente possibile. Nell’era digitale attuale, in cui quasi tutti si portano un cellulare in vacanza, ciò non dovrebbe costituire un problema. Oggi difficilmente può essere fatta rivalere l’obiezione che non ne si è avuta l’occasione. Fatte salve le situazioni di salute in cui si è impossibilitati, ad esempio dopo un grave incidente stradale con una prolungata perdita di coscienza e un intervento chirurgico. Tuttavia, in casi di questo tipo, un datore di lavoro difficilmente metterà in discussione l’impossibilità di godersi le vacanze.

Inoltre è auspicabile far attestare la malattia da un medico in loco, tramite un certificato medico, in modo tale che sussista eventualmente per il datore di lavoro una prova per l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia o infortuni. Fondamentalmente sono vincolanti anche i certificati medici esteri. Tuttavia molte assicurazioni d’indennità giornaliera in caso di malattia o infortuni prevedono una verifica dell’autenticità dei certificati medici esteri.

Purtroppo tu non hai informato tempestivamente il tuo datore di lavoro sulla tua malattia e non sei in grado di presentare un relativo certificato medico. Il documento di conferma del manager dell’albergo può valere al massimo come indizio per la tua impossibilità di godere le vacanze e non ha un carattere probatorio sufficiente. Sfortunatamente dovrai farti conteggiare le vacanze.

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