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Nessun progresso nella parità salariale

Il divario salariale tra le donne e gli uomini ha la pelle dura. Malgrado il fatto che le donne hanno ormai superato gli uomini in termini di livello di istruzione, guadagnano ancora circa un quinto in meno dei loro colleghi: è scandaloso! È giunto il momento di intraprendere un'azione forte contro la discriminazione nei confronti delle donne sul posto di lavoro. L'Unione sindacale svizzera (USS) chiede pertanto, insieme ad altre numerose organizzazioni e collettivi, di partecipare allo sciopero delle donne del 14 giugno 2019.

©SGB

(USS) - Secondo l'indagine sulla struttura dei redditi pubblicata giovedì scorso dall'Ufficio federale di statistica, nel 2016 le donne che hanno lavorato nel settore privato hanno guadagnato il 19,6% in meno degli uomini. Il divario retributivo tra i sessi è stagnante e ad un livello elevato. Se questo è inaccettabile, lo è anche il fatto che le donne rimangano sovrarappresentate nelle professioni a basso salario, nonostante una buona formazione. Se esse scelgono spesso lavori a tempo parziale e attività precarie per liberare del tempo e fornire del lavoro non retribuito, come l'assistenza e la cura dei parenti, gli uomini dal canto loro proseguono la loro carriera e guadagnano sempre di più. È una necessità urgente quella di stabilire dei salari minimi per assicurare l'esistenza di tutte le donne nel settore a basso reddito. Per garantire che le donne non si assumano più la maggior parte del lavoro non retribuito, è anche necessario ridurre l'orario di lavoro in generale e investire di più nei servizi pubblici.

Un altro dato allarmante che risulta dall'indagine dell'UST è che la quota discriminatoria del divario salariale non è "solo" stagnante, ma è addirittura aumentata! Nel 2016 infatti, il 42,9% di questo divario non poteva essere spiegato dal livello di formazione, dalla responsabilità o dall’ età; nel 2014 questo divario si situava al 39,1%. Anche le giovani lavoratrici devono aspettarsi un notevole "malus", infatti, più sono giovani più la quota discriminatoria del divario salariale è alta.

Ma le donne non accettano più questa "malus". Il 14 giugno, le sindacaliste e molte altre donne sciopereranno per ottenere più retribuzione, tempo e rispetto. La Svizzera deve progredire nell'uguaglianza e vivere finalmente nel XXI secolo!

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