Articolo

Un libro illuminante

«Lavorare stanca»: duecento pagine capaci di far toccare con mano la condizione attuale del lavoro salariato in un confronto, ricco anche di sorprese, fra nuovi e «vecchi» lavoratori

Pubblicato dall’Unione Sindacale Svizzera–Ticino e Moesa, «Lavorare stanca» è la raccolta di venticinque interviste a lavoratori di diversi ambiti sia nel privato sia nel pubblico (due venditrici, due scalpellini, due postini, tre ferrovieri, per citarne solo alcuni).

Racconti che permettono un confronto ravvicinato «chiaro e inconfutabile» tra un prima e un dopo. Ed è proprio leggendo queste coppie di interviste che si viene colpiti da quel salto di qualità avvenuto negli ultimi trent’anni di trionfo del neo-liberismo in cui si afferma la verità di una nuova e più terribile schiavitù del lavoro salariato. Dove, in nome del profitto e della redditività, il lavoro, anzi, la forza-lavoro è diventata, senza più maschere, una pura merce, completamente disumanizzata. Una merce che, essendo disponibile in abbondanza, perde sempre più valore e può essere spremuta, gettata via e sostituita a prezzi sempre più bassi: qui o altrove nel mondo.


È un libro che si legge tutto d’un fiato, che emoziona, che fa pensare e che fa anche arrabbiare, molto.


Il volume, è il risultato del lavoro di Enrico Borrelli, Linda Cortesi, Fabio Dozio e Graziano Pestoni. Contiene anche brevi saggi di Françoise Gehring (giornalista e sindacalista SEV), dello storico Gabriele Rossi, dello stesso Graziano Pestoni (presidente dell’USS-Ticino e Moesa) e di Silvano Toppi.


I soci syndicom possono richiederlo a redazione[at]syndicom.ch al prezzo speciale di 10 franchi (spese di spedizione comprese).

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