Il nuovo contratto collettivo di lavoro a IMS

Ecco cosa porta il nuovo CCL

Nei mesi scorsi abbiamo contrattato il nuovo CCL IMS. Adesso tocca a te: sei d’accordo con il nuovo CCL? Sei dell’avviso che dobbiamo firmare il contratto così com’è stato negoziato? Sono i soci syndicom che lo decidono – dunque anche tu!

 

 

Siamo riusciti a negoziare diversi miglioramenti sostanziali. Ecco i più importanti

 

  • Due brevi pause retribuite
    A partire da 7 ore di lavoro al giorno adesso ci sarà una pausa retribuita aggiuntiva di 15 minuti (prima ce n’era solo una di 15 minuti).
     
  • Forfait spese di 250 franchi per il servizio esterno
    Chi presta servizio esterno adesso riceverà un forfait spese di 250 franchi al mese, e questo rappresenta un miglioramento per il 97 percento dei dipendenti. Ció sancisce la fine della noiosa compilazione della nota spese per tutti i dipendenti IMS, dal momento che il conteggio avverrà nuovamente via forfait.
     
  • Miglior accordo sociale
    Se il datore di lavoro deve effettuare licenziamenti per motivi economici d’ora in avanti ci saranno garanzie maggiori. Di principio vale che a più anni di servizio e ad un’età più alta del/la dipendente corrisponde una prestazione più ampia. Questa in genere si compone del termine di disdetta ed una prestazione d’uscita.
     
  • Aumenti salariali più equi
    In futuro saranno più dipendenti a beneficiare degli aumenti salariali. Alle nuove assunzioni si terrà pienamente conto dell’effettiva esperienza professionale. Così si minimizza il rischio di inquadrare i nuovi dipendenti in categorie troppo basse. Per le trattative salariali annuali questo significa che gli aumenti salariali non saranno
    distribuiti prima a chi è stato inquadrato troppo basso e che dunque «la torta» verrà spartita tra più persone.
     
  • Distribuzione comprensibile degli aumenti salariali
    Nel nuovo CCL viene stabilito che nelle annuali trattative salariali va concordato obbligatoriamente un meccanismo di distribuzione (esempio: più basso il salario, più alto l’aumento salariale). Con ciò i superiori dovranno seguire chiare direttive su come distribuire gli aumenti salariali.
     
  • Scongiurate le «voglie» di flessibilizzazione
    Alla fine, la delegazione negoziale è riuscita a parare tutte le richieste su una maggiore flessibilizzazione delle condizioni di lavoro. Per esempio, viene mantenuto lo stesso ambito di applicazione del vecchio CCL (p.e. i dipendenti che svolgono il lavoro come attività secondaria con un grado d’occupazione dal 10 percento in su continuano ad essere assoggettati al CCL).
Adesso tocca a te: vuoi che firmiamo il nuovo CCL? Lo decidete voi soci syndicom … e presto riceverete per posta la documentazione per votare.

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