Tutte le strade portano a Ferrara

Tutte le strade portano a Ferrara

Una delegazione di professionisti dei media ha partecipato al recente festival della rivista Internazionale a Ferrara: un incontro per "misurare" la temperatura del pianeta su temi sensibili: ecologia, migrazioni, democrazia e informazione.

79mila persone hanno letteralmente invaso la storica città emiliana tra venerdì 5 e domenica 7 ottobre: una partecipazione cittadina euforica per incontrare giornalisti di tutto il mondo.
Il festival, organizzato dalla rivista Internazionale (che pubblica in italiano il meglio della stampa mondiale), ha contemplato attività per un totale di 250 ore di programmazione, distribuite in 112 incontri-dibattiti, più di 15 atelier, 12 spazi per bambini e molte attività culturali come concerti, esposizioni fotografiche e film.
A Ferrara sono giunti 216 ospiti – metà dei quali personalità femminili – provenienti da 44 paesi (e da 5 continenti) con i loro vissuti, le loro testimonianze e riflessioni. La lotta femminista e il dramma/sfida della migrazione sono stati due argomenti essenziali e onnipresenti. Il presente e futuro dell’Europa – in vista delle elezioni del 2019 e dell’entrata in vigore della Brexit – è stata un’altra tematica molto discussa.

In occasione del festival, la rivista Internazionale ha pubblicato un supplemento speciale con i nomi delle 34’361 persone morte dal 1993 nel tentativo di arrivare in Europa. La lettura di questa lista in una delle piazze di Ferrara è stato uno dei momenti più emozionanti.
Per Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale, il bilancio di questa 12esima edizione “è molto positivo. Quest’anno abbiamo parlato di movimento femminista e di razzismo. Sono arrivati molte scrittrici e scrittori. Come sempre abbiamo cercato di organizzare questo evento come se fosse un numero speciale di Internazionale presentato e vissuto in diretta, durante 3 giorni, in questi spazi meravigliosi di Ferrara”.
Questo incontro pone la stampa al centro della vita. Per questo, da ormai tre edizioni, syndicom ha organizzato una delegazione di una dozzina di giornalisti, grafici, traduttori e correttori di bozze. “ È un momento importante - ci spiega Nicola Morellato segretario regionale syndicom Ticino e Moesano - per la riflessione sui temi essenziali della realtà politica, sociale, economica e culturale del mondo intero. Ma anche per creare contatti e rafforzare le reti con altre persone, attivisti sindacali e professionisti che lavorano nello stesso settore”.

L’incontro di Ferrara del giornalismo indipendente costituisce una bussola per una mobilitazione intensa dei cittadini attorno a una pubblicazione: spazio significativo per quei settori giovanili presenti attivamente. Secondo il suo direttore, “l’ambiente di Internazionale, da sempre, è cosmopolita, progressista e aperto”. Ma il bilancio dell’edizione 2018 che Giovanni De Mauro presenta alla stampa non è ottimista: “Queste caratteristiche, che si esprimono nel pubblico della kermesse, non corrispondono all’ambiente politico dell’Italia di oggi… ho paura che non sia uno specchio fedele del paese che la circonda”.

Articolo di Sergio Ferrari, tradotto e adattato da Enzo Ritter

(illustrazione di Micha Dalcol)

Il dossier dei giornalisti di syndicom si trova a www.syndicom.ch/it/divisioni/stampa/ferrara

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